mercoledì 20 maggio 2009

De Umbris Idearum - Giordano Bruno e Gianni Golfera

Mi sono imbattuto circa tre anni fa nella traduzione con commento del De Umbris Idearum di Giordano Bruno da parte di Gianni Golfera.
Gianni Golfera è forse il più grande studioso di memotecnica del mondo e nel suo libro "L'arte della memoria di Giordano Bruno" - Anima Edizioni - spiega anche le varie tecniche di memorizzazione conosciute a partire da Simonide, Cicerone, Pietro da Ravenna, ecc..., mettendo in luce gli aspetti riguardanti la "memoria rerum" e la "memoria vocum". Egli dice che della prima si sono interessati quasi tutti gli studiosi precedenti Giordano Bruno e che invece la "memoria vocum", cioè la memorizzazione delle parole, viene trattata dal nolano in maniera appprofondita e completa. Questo testo latino fu tradotto tardi, come fosse un'ombra a coprire la morte di Giordano.
Nessuno poi in particolare è riuscito a tradurlo fedelmente e adeguatamente; tutti si sono inceppati su un termine, "concepito", interpretato come "concezione", o simile.
Soltanto Gianni Golfera ha dato il preciso significato a questa parola latina riuscendo a ricavare facilmente il senso della frase contestuale che niente ha a che fare con passioni o robe varie e nei suoi commenti spiega che il termine "concepito" era di uso corrente nei manuali di grammatica ed era stato introdotto per la prima volta da Charisius, grammatico del IV secolo (pag.78 nella II ristampa del luglio 2006), col significato di 'sillaba'.
Nella stessa pagina, 3^ riga della frase in latino, ritengo il termine 'necton' un errore di stampa da modificare in 'necnon'.
Buona eventuale lettura...e in ogni caso, per poter sfruttare questo metodo, bisogna prima memorizzare.....la tecnica....
vittorio

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